Canti popolari. Il libro e il cd-audio

di Laura Ammannato

Fiore de nocchie

Fiore de nocchie

Fiore de nocchie

(titolo originale)
una raccolta di Laura Ammannato

Una raccolta di stornelli e canti popolari nella memoria femminile dell’area dei monti cimini. Gli stornelli  “alla nocchiarola”  e quelli “alla mietitora” sono brevi componimenti eseguiti in successione durante il lavoro svolto in campagna tra gli alberi delle  nocciole o sui campi di grano.

“Fiore de nocchie”, titolo del libro, è un viaggio unico nell’etnomusicologia, la cui rarità è data dalla ricerca eseguita “sul campo”, insieme a una buona dose di esperienza personale. La pubblicazione è arricchita dagli spartiti, trascritti uno ad uno, e dalle registrazioni analogiche originali di numerosi canti di vario genere: stornelli, canti narrativi, ottava rima, ninne nanne.
Le splendide foto in bianco e nero contribuiscono a rendere più completo il ritratto di un’epoca non lontana cronologicamente ma destinata a perdersi nella nostra memoria.
Da non perdere. Da sostenere.

Stornelli e canti popolari
nella memoria femminile
dell’area cimina

Il libro, gli spartiti delle canzoni, il cd-audiocanti-nocchiaroli-spartito1
Il materiale raccolto e utilizzato per la realizzazione di questo volume è il frutto di un lavoro di ricerca “sul campo” che ho condotto in un ambito territoriale abbastanza circoscritto, comprendente cinque comuni situati nell’area meridionale della Tuscia viterbese.
Non si tratta di una cosiddetta indagine “a tappeto”, tuttavia la quantità di canti che ho documentato risponde positivamente a quello che era il mio dubbio iniziale circa l’esistenza o, meglio, la persistenza, nella mia terra d’origine, di repertori di tradizione orale. Essendo naturalmente nuova a questo tipo di esperienza, ho trovato un importante punto di riferimento nell’unico lavoro etnomusicologico svolto nella provincia: la raccolta realizzata dal Centro di Catalogazione dei Beni Culturali (CCBC) dell’Amministrazione provinciale di Viterbo.
L’indagine, svolta negli anni 1980-81 nei comuni di Soriano nel Cimino e Vasanello, aveva dato luogo a tre volumi intitolati “A voce sola”.

La ricerca
Gli obiettivi principali sono:
– constatare quanto il repertorio orale sia ancora presente nella memoria delle persone appartenenti alla società popolare contadina dell’area Cimina;
– verificare la progressiva scomparsa (accertata già nel precedente studio, per questo intitolato “A voce sola”) di stili esecutivi polivocali nello stesso repertorio, dovuta a processi di disgregazione e di trasformazione in atto nella comunicazione folclorica che per sua stessa natura necessita di determinate occasioni di incontro, lavorative o festive.
L’originario carattere polivocale si può intuire facilmente dall’analisi delle linee melodiche dei canti monodici raccolti, che spesso fanno pensare alla prima o alla seconda voce di un canto “a due”. La perdita di certi stili esecutivi è dovuta a processi di disgregazione e di trasformazione che, in atto nella comunicazione folclorica, incidono più fortemente nella complessa espressione polivocale. Questa, infatti, necessita sempre di determinate occasioni di incontro, lavorative o festive, senza le quali si compromette la continuità di certe prassi.


Le registrazioni sonore
I canti, registrati dal vivo nelle stesse abitazioni delle “esecutrici” e in presenza di almeno tre o quattro persone (tutte donne residenti nei luoghi oggetto di ricerca, di età compresa tra i 60 e i 90 anni – con la sola eccezione della signora Adelmira Creta, quarantottenne, con una scolarità che non supera mai la quinta elementare), sono documenti rarissimi di etnomusicologia e tradizione popolare .
Le incisioni sonore raccolte sono ovviamente decontestualizzate e pertanto prive di quello spirito e di quella vocalità che sono peculiari dell’esecuzione musicale contadina. I grandi spazi aperti in cui solitamente i canti di lavoro venivano eseguiti richiedevano, infatti, che gli stessi fossero gridati, ascoltati a distanza e ripresi a mo’ di botta e risposta.

Laura

PERCHE’ UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI?

Il libro sarà dato alle stampe. La raccolta fondi è un tentativo di alleggerire i costi di pubblicazione, è una pratica di buon auspicio per l’edizione, che costa impegno e fatica. Se hai intenzione di acquistare il libro, sostieni la campagna adesso e prenota in anticipo la tua copia.
Ah, la pubblicazione include anche gli spartiti e il cd-audio con le registrazioni originali dei canti delle nocchiarole.
Bello no?!
Allora, che aspetti? Dona adesso! Sarai di incoraggiamento.paypal-icon

SE SOSTENGO LA PUBBLICAZIONE, COSA AVRO’ IN CAMBIO?

“Una ricompensa nei cieli”, dice Laura, oltre beninteso alle cose in elenco.
Però è vero che con la cultura non si mangia. Non in Italia, non oggi. Eppure dalla cultura non possiamo prescindere. Men che meno dalla cultura popolare, che questo libro ha l’ambizione e il difficile ruolo di mantenere e proteggere.
Poi, se proprio sei un benefattore, l’autrice non esclude “una cena a casa di Laura, che cucina molto meglio di come scrive”.
Allora, che aspetti? Sostieni il progetto adesso! Poi ordina la tua copia, la riceverai comodamente a casa.

 

“Fiore de nocchie” è un viaggio unico nell’etnomusicologia, la cui rarità è data dalla ricerca eseguita sul campo, insieme a una buona dose di esperienza personale.
Un bel libro di aneddoti, una ricerca durata oltre 10 anni, i testi dei “canti nocchiaroli”, gli spartiti e il cd con le incisioni originali!
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